Chiudere le attività che favoriscono lo spaccio e valorizzare ciò che di positivo offre la città.

Le immagini mandate in onda da Le Iene sono riuscite (ancora una volta) a ferirci. Se da un lato sono emerse la tragicità e la debolezza delle persone vittime della dipendenza, - soprattutto i giovanissimi - dall’altro sono stati mostrati la spregiudicatezza, l'arroganza e il senso di impunità di chi ha costruito un vero e proprio supermercato della droga, con la copertura di attività della zona. A questa situazione, come ribadito più volte, deve essere data una risposta immediata e definitiva.

Anzitutto, nel breve periodo occorre chiudere le attività che favoriscono lo spaccio e controllare gli appartamenti della zona per verificarne l’abitabilità e l'adeguatezza alle normative sulla sicurezza. Dove non bastano telecamere e pattuglie, si rendono necessarie ulteriori iniziative che mettano fine a una ferita aperta da troppo tempo. Su questo attendiamo la risposta da parte delle forze dell’ordine.
Si pensi, poi, a un piano ancor più organico per la riqualificazione della zona. Prendendo in considerazione investimenti diretti e un’attenzione continua su tutto ciò che di positivo può offrire il nostro territorio.
Per dirla in altri termini, chiunque abbia autorità e professionalità deve attivarsi in modo ancor più deciso. Evidentemente, ciò che è stato fatto sino ad oggi non è stato sufficiente. Può esser stato l’inizio, ma non ha limitato i fenomeni evidenziati in televisione, episodi che attanagliano una fetta del nostro centro storico.