Il gap legislativo e l'insufficienza d'organico alla radice dell'insicurezza delle città

FURTIPrendiamo lo spunto dall'indagine apparsa oggi sul Tirreno dell'analisi dei furti e reati minori nelle Province Toscane.

Si rileva che il caso Prato (con un buon +55% di furti dal 2009 ad oggi) si piazza a metà classifica, sebbene il dato vada letto in chiave provinciale, ovvero tenendo di conto dell'estensione e della popolazione provinciale ed allora la vedremo risalire in classifica di diverse posizioni (essendo la meno estesa e popolata e tutto viene concentrato in città!). Il dato se fosse stato unito ai dati di danneggiamento e piccoli furti a negozi e auto sarebbe destinato oggi a posizionarla al vertice della classifica Toscana, tanto che come sotto indicato, il Questore si vede costretto a chiedere aiuto a Firenze (che in realtà non ha mai portato teoricamente molto fortuna a Prato!)

magistrato 1L'altra indicazione viene data chiaramente dalle parole del Magistrato che sposta il problema sul gap legislativo (non custodia cautelare per i reati sotto i tre anni) ed il recente "svuota carceri", che fa emergere il lato buonista dello stato ed il senso d'impotenza dei Tribunali chiamati a giudicare i reati "minori", con l'inevitabile conseguenza del troppo spesso "arrestato e rilasciato " ( = senso d'impunità per il reo = recidiva automatica"). (vai all'articolo: http://iltirreno.gelocal.it/livorno/cronaca/2015/01/20/news/ladri-impuniti-per-legge-1.10703261).
Il Questore di Prato Filippo Cerulo, certifica in qualche modo la difficoltà connesse alle 123 etnie differenti che gravano in città, ma soprattutto denunzia una cronica carenza di organico, andando chiedere aiuto dei Colleghi fiorentini, evidenziando dunque e per altro verso un senso d'impotenza nel controllo del territorio.questore 1

 

Come sempre, le soluzioni sono complesse e non esistono i Supereroi:  sul tema della sicurezza accapigliarsi a livello di politica locale serve ben poco se questa sfida non si traduce in sollecitazione convinta ed estenuante a livello centrale per la riforma della giustizia, delle carceri e per l'aumento sensibile dell'organico delle Forze dell'Ordine: il resto rischia seriamente di mostrarsi come palliativi inidonei alla risoluzione dei problemi.

fq