“Impazza in Piazza”

Il disagio psichico e l'arte protagonisti di una mostra in strada...

Il La.Pi.S "Impazza in Piazza" Esposizione e Laboratorio di Pittura lungo la viaIn Via Santa Trinita dal 09 al 16 - ASD Polisportiva Aurora ONLUS in collaborazione del Comune di Prato, Consorzio Santa Trinita ed i commercianti della strada.

Un'esagerate iniziativa con l'istallazione lungo tutta la strada e nella sede del Consorzio di opere prodotte al laboratorio di Pittura Sperimentale con il coinvolgimento attivo di persone affette da disagio psichico, per una mostra temporanea nelle vetrine dei negozi e sulle facciate dei palazzi a base di tempera su cartone.


Il 12 dalle 15:00 alle 19:00 laboratorio nel Largo di Santa Trinita.
L’obbiettivo è quello di far conoscere alla popolazione che esistono forme d’arte di persone non professionali, di favorire l’integrazione di persone svantaggiate nella società tramite varie possibilità fra cui l’attività espressive.

Le opere possono essere acquistate con un'offerta libera.

L'idea nasce nel 1999 a Prato su proposta del Dr. Sandro Ventura (Medico Psichiatra e pittore, ora in pensione ma all’epoca in Servizio presso il Dipartimento di Salute Mentale di Prato), ispirandosi ad altre esperienze sviluppatisi nell’Italia del Nord.Lo scopo era ed è quello di coinvolgere persone affette da disagio psichico in attività di pittura gruppale (riprendendo il concetto della bottega medievale dei grandi artisti del periodo, in cui gli allievi su indicazione del maestro completavano le loro opere apprendendo dal maestro un lavoro di gruppo), utilizzando materiale povero e di recupero (cartoni, legno, plexi-glass) con il supporto di operatori e persone volontarie (fra cui ultimamente si sono aggiunti due laureati all’Accademia di Belle Arti di Firenze) e ai partecipanti non è richiesta nessuna competenza artistica.
Pur partecipando persone affette da disagio psichico, l’attività viene definita “attività espressiva” perché in ogni lavoro eseguito a più mani si vuole raggiungere tramite i colori (generalmente tempere) una armonia finale dell’opera e il laboratorio non è mai stato improntato sotto forma di arte e terapia, nelle opere il pubblico nelle varie mostre che abbiamo organizzato.



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