Perchè sono a rischio le iniziative nei Giardini di Sant’Orsola

29 marzo 2018

Comunicato Stampa

Cosa c’è dietro le iniziative di Sant’Orsola?

Cosa rappresentano le iniziative di Sant’Orsola?

In queste ultimi giorni abbiamo assistito ad un acceso dibattito, sollevato legittimamente da alcuni residenti di Via Sant’Orsola in merito alla previsione progettuale, ancora in fase di studio, di un’apertura di 1 mt nel muro confinante dei Giardini, quale ipotesi residuale nel caso che la consegna del cantiere (demolizione ex ospedale) avvenga a Luglio e che non si possa trovare una soluzione con la ditta aggiudicataria sulla base del progetto sicurezza già depositato agli uffici (utilizzo di una piccola porzione dell’area cantiere come isola di sicurezza), che resta comunque la via principale.

La soluzione dell’apertura nel muro, era ed è dunque eventuale e residuale e avrebbe garantito alla nostra associazione di avviare l’organizzazione degli eventi legati a Insatorsola ed ai campi estivi per i bambini di cui abbiamo avuto molte richieste (fra cui quella con Avis, Fondazione AMI per bambini portatori di handicap); il tutto ovviamente al netto del parere della Soprintendenza, unica autorità competente sulla fattibilità del piccolo manufatto sul muro comunale.

Abbiamo cercato come nostra consuetudine di risolvere la questione “in casa”, posto che nell’organizzazione abbiamo anche residenti di via Sant’Orsola, per non estremizzare lo scontro, alimentare polemiche o offrire il fianco a strumentalizzazioni di vario genere.

Nel concreto ci siamo fatti garanti , se la porta si fosse resa necessaria, aeseguendo direttamente l’opera di apertura e chiusura, incaricando impresa e tecnici di fiducia dei residenti, anticipando il costo dell’operazione e con autorizzazione del Comune in qualità di gestore del Giardino.

Non vi è stata risposta positiva, ma anzi è stato proceduto ad un esposto accompagnato da raccolta firme e con richiesta ad un Consigliere Comunale, Rita Pieri, CapoGruppo F.I. in Comune, di avanzare una Question Time, ove si legge che non viene ritenuta l’opera proporzionale agli interessi coinvolti, ovvero dei privati interessati e della manifestazioni estive dei Giardini di Sant’Orsola. Si precisa che non abbiamo ricevuto alcun interessamento da parte del Consigliere per una verifica dell’impatto di una simile posizione sul quartiere, magari ascoltando anche gli altri residenti e commercianti della zona, residenti e commercianti che sono parte del consorzio o che collaborano con il consorzio.

Orbene, avremmo voluto evitare tutto questo, ma i rischi di strumentalizzazione e la necessità di informare e fare chiarezza, ci obbliga oggi ad intervenire sulla questione.

La trattativa con l’azienda aggiudicata non sarà possibile fino Maggio.

Per noi, non avere il piano b) non può che portarci a considerare il piano c) così come suggerito proprio da una delle residenti ai media locali, ovvero l’annullamento della manifestazione ai Giardini di Sant’Orsola e delle altre iniziative in programma, non potendo assolutamente attendere Maggio per mettere in moto la macchina organizzativa, senza un piano d’emergenza che assicuri la manifestazione.

Prendiamo atto che per i residenti di Sant’Orsola per una parte della politica locale, l’apertura di una porta larga più di un metro, temporanea per 35 giorni, non vale l’opera di 365 giorni all’anno svolta dal Consorzio che tramite i propri volontari dal 2013, pulisce ogni giorno il giardino, lo sorveglia, arricchendolo di un giardino bidoniamo, di 200 piante, curandone tempestivamente della sua manutenzione, dopo averne curato la recinzione, due cancelli l’impiantistica (luce e d acqua) e dopo avere restaurato il fontanile e tutte le panchine e pagando per due anni la sorveglianza armata sino alla risoluzione dei problemi attinenti la sicurezza pubblica. Un giardino che gode di 1/2 persone praticamente dedicate al giorno, coinvolgendo altre associazioni come Habitus Onlus, Servizi Sociali o il Tribunale per i progetti di re-inserimento sociale.

Tutto questo è stato reso possibile dal successo delle nostre iniziative che ci consentono di sostenere tutto questo, senza necessità di ricorrere a forme di finanziamento esterne, neppure dei residenti interessati alla manutenzione.

Ogni volta che riusciamo in queste iniziative, investiamo nel territorio, come nei giardini, ma come recentemente lungo tutta via Santa Trinita, avendo preso in gestione le fioriere del Comune (senza rimborso da quest’ultimo) e sistemando circa 50 per il decoro della strada e così per la notte bianca del giugno scorso e via dicendo…….

Bene. Tutto questo oggi è a rischio. Sono a rischio i nostri sponsor abituali, sono a rischio i nostri interventi e ciò ci obbliga ad una riflessione ulteriore sul nostro impegno.

Concludo comunque con un pensiero positivo che sta alla base del nostro agire sin dalla nostra nascita.

Non siamo inclini ad arrenderci. Sappiamo che la città apprezza il nostro lavoro e cercheremo di portare avanti la nostra vocazione di riqualficazione: dove? con quali forma?

Presto per dirlo. Vedremo nei prossimi giorni con i nostri associati e con le persone che ci stimano, quale risposta dare.

Francesco Querci

(per Consorzio Santa Trinita)

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