streetfood

Consumazioni record e soddisfazione di organizzatori, venditori e cittadinanza

STREETFOOD, SODALIZIO CON CONSORZIO SANTA TRINITA

Condivisione di intenti tra l’associazione aretina e il Consorzio per la riqualificazione di via Santa Trinita a Prato dopo l’enorme successo riscontrato nello scorso weekend

 Un successo inaspettato e consumazioni record per l’evento Streetfood Village Santa Trinita nato dalla collaborazione tra Consorzio Santa Trinita e Associazione Streetfood, programmato per la riqualificazione della via e del quartiere pratese nello scorso weekend.

Questi i consumi registrati nella tre giorni: 1,5 quintali di olive ascolane, 2mila piadine, 3mila panigacci di Podenzana, 3 quintali di patate tornado, 40 chili di gnocchi al tartufo, 1,5 quintali di pasta dell’Apecar piemontese, 5 porchette di Ariccia (dai 30-50 kg l'una ca.), 15mila arrosticini, 1,2 mila mojito, quasi 800 litri di birra artigianale, 2mila cannoli siciliani, circa 4 quintali di bombette pugliesi, 50chili di pastin bellunese e altrettanti di lampredotto, 6 quintali di fritto di pesce, 6 quintali di carne argentina, 20 padelle di paella spagnola e 1,5 mila tacos messicani.

TVPrato orizGrande la soddisfazione di Francesco Querci, Presidente del Consorzio Santa Trinita che ha dichiarato:“L’evento sicuramente si ripeterà visto il successo enorme riscontrato in questa tre giorni di sapori. I nostri concittadini pratesi hanno dimostrato di apprezzare l’idea di riunire in un’unica via la tradizione gastronomica “povera” italiana; ma molto hanno influito la qualità e l’esperienza offerte dai ristoratori, membri dell’associazione, intervenuti per l’occasione”.L’ormai collaudata capacità organizzativa del Consorzio Santa Trinita ha consentito di collocare l’evento nella cornice di una delle più importanti strade del Centro Storico Pratese, in piena compatibilità con le esigenze di residenti e commercianti che hanno visto una decisa valorizzazione delle proprie attività. La scelta di una simile location e l’attenzione dedicata all’allestimento delle sedute e degli addobbi floreali, hanno infatti reso l’iniziativa ancora più unica e suggestiva.

Tra l’Associazione Streetfood e il Consorzio Santa Trinit- conclude Ricciarini di Streetfood - si è creata subito una piena condivisione di intenti fra le parti. Questo è quello che ci interessa per il bene di un territorio, per l’impegno a diffondere e tenere vivo un progetto culturale nato in tempi non sospetti (2004) in contrasto con quelle realtà oggi incentrate esclusivamente sull’immagine, sull’apparenza e, in gergo tecnico, sul cosiddetto show-biz”.