SUBITO IL PARCO URBANO "DIFFUSO" di cui il PARCO EX OSPEDALE divenga la sintesi di un percorso generalizzato di riqualificazione degli spazi pubblici

OSPEDALEIl "Parco Urbano" obbliga l'Amministrazione  al massimo sforzo e alla massima attenzione per gli spazi pubblici ed in particolare degli spazi verdi.

Per molti una soluzione scontata dotare di un parco il centro storico, per altri una scommessa.

Rendere vitale uno spazio completamente da risanare, renderlo accessibile e dunque permeabile, un'area che attualmente non lo è, renderlo  "centrale" quando oggi tale spazio resta periferico (tradotto: bisogna volerci andare!), non è opera da poco.

I "pro" sono evidenti e teorici, i "contro" lo sono altrettanto evidenti e ci toccano però quotidianamente (ovvero la difficoltà da sempre mostrata di gestire gli spazi verdi).

Non è il fare il Parco che preoccupa, è mantenerlo al centro dell'interesse di una città che rende l'operazione complessa. "Attrezzarlo" in modo " qualificante" senza porlo in contrasto con il tessuto che lo circonda, ma lo favorisca e faccia da ulteriore traino al rilancio del Quartiere Santa Trinita e del centro Storico più in generale.

Manutenerlo: ebbene il Parco può funzionare solo attraverso la sua naturale forza attrattiva in grado di garantire tutto questo, ovvero attraverso un'adeguata progettazione, responsabile e rispettosa della naturale vocazione del territorio circostante.

Si inizi però da subito a cambiare il modo di considerare la manutenzione degli spazi pubblici in quanto questo risulti il principale "elemento di convincimento" per la città di avere fatto la scelta giusta ovvero di dotarsi di un parco urbano: dotare di risorse e di servizi immediatamente gli spazi verdi troppo spesso lasciato al degrado e di favorine la progettualità "territoriale", che in parte è avvenuto e sta avvenendo, ma necessita di maggiore impulso a livello generalizzato.

Cambiare mentalità e l'approccio con il territorio dotandosi l'Amministrazione sin da oggi di altre priorità per rilancio del tessuto urbano, anche di carattere partecipativo-progettuale, il cui parco dovrebbe manifestarsi come la sintesi di tutto questo e non l'avvio sperimentale di un percorso.

La città ed il Quartiere che lo ospita, potrebbe non essere in grado di assorbire un fallimento di quell'area. Fatti concreti dunque, facilmente individuabili dal prossimo bilancio e dall'azione amministrativa da e verso il territorio.

Come? Siamo (come sempre) pronti al dialogo e a dare il nostro contributo!

Francesco Querci Consorzio Santa Trinita