Martedi 13 maggio 2014 - Conservatorio di San Niccolò -

Nella suggestiva cornice del refettorio gremito di persone, si è ancora una volta manifestato chiaramente l'interesse della città per i temi legati al centro storico (qui il video linee guida del consorzio)

Un messaggio chiaro per i candidati a Sindaco (inviatati al dibattito Biffoni CSX Cenni CDX e Verdolini  M5S) che si affianca all'altro messaggio - sottolineato dal Consorzio - della valorizzazione della straordinaria partecipazione "civica" che attraverso l'esperienza del Consorzio Santa Trinita, così come altrettanto interessanti esempi di coscienza civica in città, vanno caratterizzando e "colorando" la città.  Sul tema chiamato ad intervenite anche Paolo Sanesi, già attore del nuovo regolamento sulla partecipazione del Comune di Prato.

La serata ha preso avvio dalla presentazione di Francesco Querci (Presidente del Consorzio) che dopo avere sottolineato la straordinaria accelerazione dell'associazione grazie alla sua "Idea" di sintesi, di partecipazione mista (residenti+commercianti+professionisti), di amplificazione della capacità attrattiva sul territorio 365 giorni l'anno, dei progetti concreti realizzati ed in corso di realizzazione (che scorrevano alle spalle su un pannello illuminato) ha introdotto un'idea provocatoria, e neppure molto!

 "Manifattura delle Idee" di Francesco Ciampi (attore e regista) - vai al il video della presentazione Idea -

5 6 7all'interno dell'area del Misericordia e Dolce (ex ospedale) con un progetto della commissione tecnica del Consorzio, diretta a fare comprendere la necessità di dare all'area una funzionalità precisa, sebbene inserita in un parco verde (il progetto non pregiudica neppure l possibilità di mantenere alcune strutture destinata a servizi socio sanitari ecc...) e tende, inglobando i Giardini di Sant'Orsola) al recupero anche dell'area dell'attuale Lanificio Lucchesi. 

Il direttore della Nazione, Piero Ceccatelli,  ha poi incalzato i tre candidati Biffoni, Cenni e Verdolini, sui temi emersi dal sondaggio promosso dal Consorzio che aveva raccolto a marzo oltre 2000 impressioni, con oltre 700 schede raccolte.4
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E'stato ringraziato anche il canidato aSindaco Emiliano Bonini, (lista Fare per fermare il declino-Indipendenti per Prato) che seppure non invitato al dibat

tito, ha deciso di prtecipareper conoscere il programma del Consorzio.

Di seguito sinteticamente i temi trattati e inseriti dal Consorzio nell' Idea di Centro Storico

  1. Un Town management sprimentale.  A Prato avviare a sperimentare un Ufficio Territoriale che faccia da interfaccia fra la P.A. e le iniziative civiche attraverso un’azione programmata e durevole nel tempo per fare proprio il monitoraggio del territorio e intervenire conseguentemente in modo appropriato e chirurgico, strada per strada, vicolo per vicolo, mettendo in contatto il cittadino, il mondo associativo, istituzioni, aziende e P.A., tenuto di conto anche delle minore risorse finanziare e la necessità di unificare gli sforzi.
  2. Il futuro dell’area ex Misericordia e Dolce interessa, ma interessa da oggi e deve essere chiara la fase della transizione, utilizzare porzioni dell’ex MeD per recupero di funzioni a uso di quartiere e del Centro Storico (parcheggio e parco di S. Orsola, ad esempio).
  3. Il Centro Storico ha progressivamente visto lo spostamento dei principali uffici amministrativi verso la periferia, con l’inevitabile conseguenza di limitare l’afflusso di persone in centro: invertire la tendenza, favorendo il ritorno in centro degli uffici individuando subito quali e soprattutto quando.
  4. Esaltare un programma e un progetto per una nuova vocazione del quartiere e più in generale del centro storico, basato sulla divulgazione e conoscenza dell’arte e sul modo di poter generare economie di qualità attraverso l'arte applicata, ma non solo!
  5. Decoro Urbano e contributi per le attività Favorire l’apertura o lo spostamento di attività in Centro Storico  con agevolazioni che garantiscano  garantisce determinati standard qualitativi e di decoro, concordando con il territorio la propria “vocazione di quartiere” e indirizzarvi i contributi. Ogni quartiere valorizzato da una propria caratteristica di arredo urbano e decoro.
  6. Decoro e Fondi Sfitti Spesso, oltre a rendere desolanti ampie zone del nostro Centro Storico, non vengono tenuti dai proprietari in modo decoroso, prevedere misure di agevolare il proprietario con incentivi in caso di locazione a canoni calmierati e, dall’altro, quella di sanzionare “davvero” i proprietari che tengono il fondo in modo indecente ed incentivare il recupero in modo organico in tutto il quartiere e nel Centro Storico.
  7. Decoro architettonico Vediamo oggi passeggiando per le strade del Centro Storico alcuni immobili che avrebbero bisogno di lavori di manutenzione ed altri, addirittura, tenuti in modo indecoroso, talvolta pericoloso per l’incolumità dei passanti (esempio Santa Trinità). Prendere misure per “costringere” i proprietari ad intervenire nei casi più eclatanti e agevolazioni comunali per chi ristruttura, magari con contributi in conto interessi se non in conto capitale. Il Comune avrà il ruolo di stimolo verso le altre istituzioni al fine di investire e far investire in modo coordinato anche i privati per il recupero del territorio maggiormente riconoscibile della città.
  8. decoro urbano e sicurezza Il legame fra la gente e il “proprio” quartiere; il cittadino deve avere punti di riferimento “istituzionali” a cui rivolgersi in caso di bisogno e per  chiedere la garanzia del rispetto delle regole. Appare, quindi, sempre più sentita l’esigenza di avere un vigile di quartiere piuttosto che un operatore ecologico di quartiere che, quotidianamente e costantemente, siano al fianco di residenti, commercianti e professionisti per informare ed educare al rispetto delle regole, con il potere di farle rispettare
  9. Sviluppare possibili sinergie con il mondo del volontariato, giovanile, scolastico, degli anziani al fine di ottenere risultati concreti in breve tempo nell’ambito della sicurezza della propria via, piazza e quartiere
  10. mobilità ZTL  si sente sempre parlare di obiettivo di modulare APU e ZTL in modo da trovare una sintesi fra le esigenze, spesso diverse, di residenti e commercianti, il che equivale a dire tutto e niente, dunque prevedere una capillare studio della realtà attuale del sistema commercio e residenziale per verificare soluzioni in grado di favorire e non penalizzare abitanti e commercianti. Non col compasso, ma con percorsi partecipativi e monitoraggio del territorio. Interessare i Vigili Urbani in un percorso di dialogo verso e per la cittadinanza.
  11. la pedonalizzazione progressiva e non violenta del centro storico, corrispondente al miglioramento e alla creazione dei servizi dedicati. La pedonalizzazione progressiva tenuto conto del recupero dell’area, della messa in sicurezza ed attraverso la condivisione col territorio.
  12. Parchi, Verde, aree sgambature, parchi La previsione del recupero dei parchi, anch’essi caratterizzati da un recupero “tematico”, da quello botanico, a quello con vocazione familiare a quello per la movida o l’animazione serale, si accompagni alla disegno del verde pubblico nel centro abitato con aree attrezzate per i cani.